Confindustria / a – Regionali in Calabria, Gay “rilancia” Caffo e Rubbettino

Il 6 maggio scorso, è stato designamIMG_5422to come nuovo presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria. Oggi, Marco Gabriele Gay a Reggio Calabria ha “dato la scossa” all’Assemblea annuale dei confindustriali reggini (Identità, realismo, fiducia – Le imprese reggine guardano al futuro: analisi e prospettive economiche per la Città metropolitana il tema scelto dal “padrone di casa” Andrea Cuzzocrea).

Conversando a margine dell’incontro in riva allo Stretto,

Gay ha plaudito senza riserve all’inedita possibilità – certo tutta da riscontrare, sia nel merito sia per i “movimenti” che entrambi gli schieramenti stanno effettuando in relazione alle possibili Primarie – che le due coalizioni Rubbettinotradizionali schierino proprio due giovani imprenditori di successo come candidati alla Presidenza della Regione alle elezioni d’autunno: Florindo Rubbettino (foto a sinistra), editore di Soveria Mannelli che ha proiettato la suCaffoa azienda nel gotha delle case editrici “che contano”, potrebbe essere l’aspirante-Governatore di centrosinistra e Nuccio Caffo (foto a destra), il “re dell’amaro” di Limbadi, nel Vibonese (qui lo vediamo col prodotto di punta Amaro del Capo e con una neoacquisizione deluxe, il prestigioso San Marzano Borsci), potrebbe essere il candidato alla scalata a Palazzo Alemanni per il centrodestra. “Non per caso”, sono stati entrambi alla guida dei Giovani imprenditori di Confindustria su scala calabrese… (Caffo succedette allo stesso Rubbettino).

«Il fatto è – spiega il neoleader dei giovani industriali – che nella società civile oggi si va a cercare imprenditori per poter portare il cambiamento nella politica, che si sta rinnovando… Caffo e Rubbettino? Sono due amici: io li stimo entrambi e, se decideranno d’intraprendere questa strada, auguro loro un grande “in bocca al lupo”, sicuro che porteranno in politica la stessa passione e la stessa competenza che hanno portato nel nostro Gruppo Giovani. Io, il simbolo del rinnovamento generazionale a viale dell’Astronomia? Credo che il cambiamento passi anche attraverso la nostra capacità di fare imprese Oggi, avere discontinuità rispetto alle antiche logiche politiche è di certo un elemento dirompente. E, soprattutto, ci permette di andare più veloci verso gli obiettivi che ci si pongono davanti».

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