Periscope, utenti Android remunerati per ogni videochiamata effettuata

La nuova killer application per lo streaming video, Periscoperilevata di recente per circa 50 milioni di euro dal colosso del microblogging Twitter e particperiscopeolarmente nota nel nostro Paese perché Piazza Pulita, il programma condotto da Corrado Formigli su La7, ha scelto di utilizzare l’app durante le pause pubblicitarie per mostrare il proprio “dietro le quinte” in diretta web, ha un incredibile asso nella manica…

Da alcuni informatissimi blogger di hi-tech d’oltreoceano si apprende infatti che Twitter – che è alle battute finali della preparazione della versione Android per l’applicazione per il video broadcasting nata invece per iOS, e fin qui esclusivamente disponibile solo in chiave Apple – proprio per gli “androidisti” sfegatati ha in serbo

una sorpresa che li lascerà di stucco.

Nell’elaborazione della seconda versione di Periscope, i vertici della Obvious Corpodevice_watchlistration di San Francisco stanno infatti implementando un sofisticatissimo programma per le videochiamate, in grado di surclassare le nuove funzionalità che proprio in queste ore stanno facendo definitivamente decollare la popolarità del “re” dei programmi d’istant messaging, Whatsapp, ossia le chiamate gratis direttamente tramite l’interfaccia della chat.
I seguaci Android-oriented di Periscope potranno infatti effettuare chiamate non solo audio, ma video. Vere e proprie videochiamate: merce di lusso, fin qui.
E le sorprese non sono terminate… ogni videocall infatti sarà gratis. Anzi, retribuita
UDick Costolona mossa, il dumping voluto dall’impresa capitanata da Dick Costolo (vedi foto), che si espleterebbe riducendo gli importi delle bollette del gestore di telefonia mobile dell’utente, e che con ogni probabilità innesterà una sperimentazione della durata di sei mesi, al massimo un anno.

Questo, per poi lanciare alla grande (e ovviamente anche per iOS) innovativi servizi collegati proprio alle videochiamate e alla connettività a 360° ai tempi della convergenza multimediale. Servizi futuri che, praticamente con certezza, in questo caso non saranno gratuiti ma consentiranno di scegliere una versione sponsorizzata per chi non vorrà pagare cash per avvalersi dei servizi.

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